Entrare da Bangui Photo è un ritorno nel passato, una vecchia immagine in bianco in nero da cartolina, una copertina di qualche libro di fotografia ingiallito dal tempo e coperto dalla polvere.
Bangui Photo è l’unico negozio della capitale e probabilmente di tutto il Centrafrica dove puoi sviluppare le foto.
In un questo stanzone di 4 metri per 4, due vetrine sulla strada principale e un bancone con la Polaroid ultima novità tecnologica, puoi incontrare gli artisti di Bangui, macchina fotografica in spalla, doppiopetto in tinta sgargiante, cappello circolare anni 30 e pantalone accompagnato da scarpa elegante, sempre alla ricerca di un qualche scorcio da mandare in sviluppo e magari sognare qualche copertina famosa. Come in una vecchia foto compaiono macchine manuali Nikon di un’altra generazione, negativi ormai preistorici della stampa digitale e qualche panca di legno dove sedere e segnare con una x sul plastichino i negativi buoni da sviluppare e quelli da buttare.
Ma Bangui Photo è anche il retro, occhiello di tecnologia fotografica del paese e teatro scenico di sfondi cartonati con l’ambiente che più ti aggrada, nonché l’incontro del bianco e del nero, poesia della fotografia e storia contraddittoria di un paese.